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I 100 post di Wardrobe

27 Gen

Sono passati 100 post dall’apertura di questo blog. Figlio di una rubrica su Palermo bloggalo!, il blog ha ricevuto più di 10.000 visite e ha parlato un po’ di tutto senza prendersi troppo sul serio.

Ne approfitto per dare il benvenuto ad Andrea Vigneri e Gianluca Turco, che hanno deciso di essere miei ospiti e di condividere con noi le loro idee su tendenze, moda e spettacolo. Rendendo interessante questo blog anche per gli uomini. Trovate i loro articoli sotto la categoria Wardrobe Uomo.

E per finie, ecco il link al primo post di Wardrobe.

Grazie a tutti,

simona

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Altezza mezza bellezza?

20 Giu

Ho sempre odiato questa frase, pronunciata da mia nonna/mia madre/mio padre quasi sempre, a dispetto del mio sicilianissimo metro e sessanta. Tralasciando il messaggio subliminale, che conoscendo i soggetti in questione non era certo “comprati delle scarpe con 20 cm di zeppa”, ho deciso di ribellarmi alla tirannide del luogo comune. Non si tratta di abiurare la convinzione che un paio di scarpe col tacco fanno sempre un certo effetto. Semplicemente prendere atto che scarpe con10 cm di tacco non possono essere indossate tutto il giorno, tutti i giorni. E se qualcuna sostiene di farlo o, peggio ancora, di non aver male ai piedi… non credetele! E quindi signore, staimo coi piedi per terra… in tutti i sensi! Estate vuol dire sandali, infradito e meglio ancora se basse. Perchè sono comode, diciamocelo. E anche belle. Potete dire addio all’effetto ciabatta da mare indossando modelli in cuoio, resi particolari da lacci e pietre, o ancora modelli dai colori shocking, come le Birkenstock fucsia qui sotto, che fanno tanto bene al piede per il loro particolare plantare. Scarpe, queste, che sono un must dalla scorsa stagione e che stazionano indistintamente nelle scarpiere di madri e figlie, “alternative” e “brave ragazze”. Le infradito meritano un capitolo a parte. Perchè se è una balla che “possono portare all’impotenza maschile” come disse il TG2 qualche estate fa – ma mio fratello ci ha creduto e ha lanciato le sue dalla finestra – per alcuni possono essere fastidiose. Quindi fatevi un giro di shopping in farmacia, compratevi uan bella diavoleria salvapiede di Dottor Sholl e indossate le vostre infradito. Perfette per la sera, impreziosite da cavigliere particolari, altro trend della stagione – fatevi un giro da Zara e vedrete. Ottime il pomeriggio, per andare in giro per negozi e comprare altre scarpe. Vitali la mattina, quando, appena scese dal letto, ci sembra di essere su una barca e l’ultima cosa che serve sono un paio di trampoli legnosi sui quali correre fino alla fermata dell’autobus. Sfatiamo i miti e i luoghi comuni. Perchè nel nostro metro e sessanta – e anche cinquanta – siamo belle lo stesso. E con i sandali e uno smalto messo bene lo siamo ancora di più.

Trikini, ovvero quando la moda ci prova (e non ci riesce)

5 Giu

Sono anni che, ripetutamente, riviste e siti di moda ci propongono “l’ultimo trend dell’estate”. Il trikini. Tentano di propinarcelo in ogni colore e forma, assicurandoci “sexitudine e trendaioleria”. Ma il mercato non ne vuole sapere.

Cos’è un trikini? Un trikini è un costume da bagno né intero né a due pezzi. Un trikini ha una fascia di stoffa che taglia in diagonale la pancia. Un trikini è un’idiozia pazzesca. Impedisce l’abbronzatura che per noi comuni mortali vuol dire ore e ore al sole e non 10 minuti di lampade e soprattutto, se non sei perfetta, fa effetto salsiccia o, peggio ancora, “effetto miseria” con questa fascia che non aderisce al corpo e cade giù un po’ molle, con il decolleté schiacciato a più non posso. Si, lo ammetto, odio il trikini e chi, con l’intento di sbarazzarsi dei fondi di magazzino delle scorse collezioni, lo propone come l’ultimo trend.

E non fatevi ingannare dalle modelle favolose che lo portano sulle riviste. Pensate piuttosto alla vostra abbronzatura a fasce o all’effetto che fa quando vi sedete sulla sabbia. Io ci sono cascata, l’anno scorso di questi tempi, e piena di furore volevo aggiudicarmi “il trendissimo trikini” Sono uscita dal negozio depressa, in preda all’ansia: quel coso mi stava malissimo. E gli ho dichiarato guerra.

Morale della favola: in questi tempi di crisi fatevi un giro nei negozi “generalisti” – oviesse, tezenis e compagnia bella – dove con 9,90 al pezzo trovate i bikini componibili. Scegliete il pezzo di sopra, quello di sotto e andate al mare. E se la vostra vicina di ombrellone sfoggia un favoloso trikini alla perfezione… o è Kate Moss o si è incollata quella dannata fascia alla pancia con la colla Artiglio!

L’abbonfanza non fa mai carestia

25 Mag

È arrivato il caldo e sembriamo tutti impazziti mentre camminiamo per strada alla ricerca di un po’ d’ombra e ben attenti a non far vedere le piscinette di sudore sotto le ascelle. L’estate è arrivata all’improvviso, ma noi non cederemo certo all’anonimato di una canotta color “canechecorre” presa al volo dall’armadio. E invece di eliminare pezzi di tessuto qui e là, è il caso di aggiungerli, ma nei punti gusti. Come? Con abiti e accessori pieni di balze e frange. Roba vecchia? Non proprio.
Perché balze e frange hanno dominato le passerelle invernali, ma si ripropongono anche su quelle estive, ricoprendo qualunque cosa: non solo top o gonne ma borse e scarpe innanzitutto. Decorano più di un accessorio, senza farci crepare dal caldo. Insomma, interpretano il saggio detto “l’abbondanza non fa mai carestia”, senza farci morire dal caldo. Ma anche qui occhio a non esagerare. Perché l’effetto Pocahontas o Bomboniera è sempre in agguato. E per Carnevale c’è ancora tempo. Vi propongo una selezione “Balze vs Frange”. Rigorosamente un pezzo contro l’altro, per scegliere lo stile che più ci piace. E per continuare a stipare il nostro Wardrobe fino all’inverosimile. Perché anche lì, l’abbondanza non fa mai carestia!

Meteomoda: come battere questo pazzo, pazzo tempo

7 Mag

Dite la verità. State per diventare completamente pazze. Perché se è già maggio, ma fuori piove, anche uscire per andare al cinema diventa complicato.
Si, perché la follia della bella stagione non ha mai fine quest’anno. E molte di noi sfoderano ballerine senza calze e t shirt di cotone – perché tanto è maggio! – mentre a casa non riescono a fare a meno del piumone e del pigiama di pile (facciamo outing: tutte abbiamo un pigiama di pile). O ancora, giusto quella mattina che abbiamo tirato fuori un timido maglioncino di lana perché il freddo entra pure dal buco del bidet, ecco in agguato i 200 gradi all’ombra, l’auto che diventa un forno e il vento in faccia come se fossimo sotto il tiro del phon di una parrucchiera imbranata.
Insomma, l’unica difesa che abbiamo è battere il tempo sul suo campo: ovvero, dare sfogo alla pazzia più assoluta. Se ci pensate questo può essere il momento per mettervi addosso quel fantastico abito estivo scollato con gli stivali che usate solo a dicembre. O per mettere i sandali col cappotto. Come le dive Hollywoodiane insomma, ma senza gli eccessi di Pamela Anderson (usualmente avvistata in shorts, t shirt bianca e stivali in puro pelo interno ed esterno).
Ultimo dettaglio: lasciate a casa l’ombrello e portatevi dietro un giornale per ripararvi dalla pioggia. Di sicuro vi bagnerete, ma risulterete fascinosamente sbadate e noncuranti. E se fa caldo, lo potete usare per sventolarvi. Provateci con un ombrello, se vi riesce.
Provateci quindi: tirate fuori dall’armadio i vostri pezzi preferiti, invernali ed estivi e la mattina, mentre siete ancora in compagnia del vostro sempiterno pigiama di pile, scegliete: canotta di cotone, sciarpa di lana, stivali e quello che vi pare. Perché il tempo è pazzo. Ma noi di più.

Diamoci un taglio!

27 Apr

Si dice che le donne cambino taglio di capelli quando vogliono dare una svolta alla propria vita. Ma a parlar vi è una fanatica del taglio fai da te, che cambia acconciatura praticamente ogni mese.
Quindi sbaragliamo anche questo cliché e diamoci alla pazza gioia con tagli nuovi, che osano e che siano soprattutto comodi. Al pari di un abito leopardato – se proprio vogliamo esagerare con il paragone – i capelli corti hanno bisogno di una certa disinvoltura. Sono comodi, creativi, e chi li porta si fa notare di sicuro. Ma perché sono così poco diffusi?
Di sicuro è facile nascondersi dietro una cascata di capelli fluenti: ciuffi strategici a coprire brufoli e altri disastri. Ma i capelli corti sono comodi, si sporcano più difficilmente e con l’arrivo dell’estate vi liberano dalla tortura della piastra e del phon a 200° mentre fuori impazza la calura.
Rihanna è la regina dei tagli pazzi: provare a cercare su google “rihanna + capelli” e rimarrete sorprese dall’infinità di immagini che ritraggono la cantante con un taglio sempre diverso. Che potete “copiare e incollare” su di voi.
Anche Victoria Beckham si è data al taglio corto che più corto non si può. Un esempio da imitare, ma solo per il look: da evitare invece le sue sparate sulla voglia di prendere in affitto il castello Sforzesco per andarci ad abitare col marito e i suoi bambini dai nomi strambi.
E se proprio vi manca il coraggio e non vi volete decidere a fare il grande passo, provate su www.taaz.com
Potrete divertirvi a provare tutti i tagli e i colori di capelli che volete semplicemente caricando una vostra foto. O, se vi sentite ispirate, giocare con le foto già caricate. E non solo: potrete anche provare tutte le nuance di trucco che volete. Taaz vi dice di che si tratta, il numero del colore e la marca di rossetti, ombretti e mascara. E con un semplice click potete anche comprarli. Che volete di più?

Sfidare la sorte

17 Apr

La scaramanzia, nel mondo dello show biz, si sa, la fa da padrona. Ma la moda sfida la sorte. Tranquille, non dovrete indossare un gatto nero morto per essere cool. Ma qualcosa di viola si. Magari oggi, venerdì 17 .
Bandito da palcoscenici e set per via della scaramanzia, il viola emerge prepotente tra i colori dell’intero anno. Spuntato sulle passerelle già nell’autunno – inverno 08/09, ha deciso di restarci anche per la primavera estate.
Quintali di accessori, magliette, shorts, orecchini e chi più ne ha più ne metta: non ci credete? Guardate qui e fate la vostra wishing list per la stagione.

E pensate a cosa abbinare i vostri oggetti del desiderio: con il nero e il bianco si va sempre sul sicuro, ma non sottovaluterei il potere cromatico dell’abbinamento viola – rosso. L’ideale è una scarpa rossa!
E poi viola e arancio, viola e verde, viola e tutto insomma. Se proprio volete osare un look da Lady Gaga, abbinatelo pure con uno stampato zebrato. Per essere elegantemente “tasce” e farvi notare di sicuro.
Insomma, io oggi, venerdì 17, sfido la sfiga e vado al lavoro vestita di viola.
Ma se devo ammetterlo, in tutta la mia baldanza violacea, c’è una cosa che di viola non metterei proprio.
Ovvero, questa scarpa qui.Perché la sorte va sfidata, ma senza esagerare.

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