Archivio | Politica RSS feed for this section

L’Italia con le poppe e quella col cervello

18 Giu

L’eurodeputato dell’Udc, ex PDL, Vernola, intervistato da Rupubblica, ammette di non aver avuto prospettive nel partito del Presidente perchè sporvvisto di poppe di ordinanza. Poppe, proprio così. E non è un termine che usa tanto per. Poppe è il termine usato da un suo ex amico di partito, che gli spiegava come vanno le cose nel PdL.
Insomma, un metodo antidemocratico di selezione della classe dirigente, una discriminazione al contrario. Magari fosse così. nell’uso di quell’espressione c’è tutto il disprezzo per le donne, il loro essere carne da macello, il loro essere parte del bordello privato dell’imperatore.
Circolano tante rivelazioni, tante starlette che vengono alla ribalta con le loro torbide storie vere o presunte, donne che parlano per ripicca. Perchè l’ultima delle tante ammette candidamente di aver chiesto un “favore” al presidente e al suo enturage e, dato che lei non si è prestata a trascorrere la notte a Palazzo Grazioli, di essere stata silurata, politicamente e personalmente. Insomma, la signorina si era messa in fila per la clientela, ma in cambio non le si chiedevano pacchetti di voti – come fanno i democristiani, quelli si che rispettano il genere umano – ma le si chiedeva di “allargare le cosce”.
Perdonate la volgarità, ma se in questo paese uno come Berlusconi fa il presidente del consiglio e gli italiani stanno a guardare, se dico qualche volgarità anche io magari ho delle prospettive. Magari mi invitano a Porta a Porta.

La questione è ben più politica di quello che vogliono farci credere. Un bugiardo, un puttaniere, un corruttore ci governa da troppo tempo. E all’Italia col cervello si è sostituita quella delle Poppe. Non mi resta che espatriare, e non perchè mi ritengo fornita di sovrabbondante materia cerebrale. Semplicemente, non ho abbastanza tette per andare avanti. A meno che non cisi riprenda da quest’incubo collettivo e si chiedano le dimissioni del premier. Tutti, indistintamente. Compresi quelli che l’hanno votato. Perchè sulla scheda c’era scritto Berlusconi Presidente, non Berlusconi Macho Man. E l’Italia ha bisogno di un presidente del consiglio che non passi le sue giornate a corrompere, mentire e scopare.

Annunci

Quando il vintage proprio non va

14 Giu

Molte volte il revival di ciò che andava di moda un tempo è ben accolto. L’innovazione dello stile che riprende temi del passato ha quasi sempre la sua fortuna nella moda. Devono averla pensata così gli allegri goliardi dell’MSI che hanno lanciato le ronde nere… ops, la “guardia nazionale italiana” che hanno deciso non solo di organizzare delle ronde, ma di approntare anche delle simpatiche divise vintage, che faranno tanto piacere ai nostalgici del regime fascista. E anche ai nazisti, perchè per non fare torto a nessuno, si prende un po’ di qua e un po’ di là. Aquila imperiale, SPQR, camicia beige e accessori neri, stemmi, gagliardetti, fasce al braccio. E saluti romani. Perchè la voglia di vintage si fa sentire nel corpo e nella mente.

Al di là di tutto, la situazione è preoccupante. Non tanto perchè due imbecilli sono convinti di essere gli eredi di Mussolini. Il problema è che in questo Paese ognuno pensa di potersi/doversi fare giustizia da solo. E le ronde autorizzate dal governo sono un segnale chiaro ai cittadini: pensateci voi, torcia e manganello, a giudicare chi è pericoloso e chi no,  a segnalare, braccare, inseguire chi porta lo scompiglio nelle nostre città.

E mentre i Padani urlano e sbraitano – perchè il loro stile pare non passare mai di moda – i fascisti si rionganizzano. Sotto forma di onlus. Senza scopo di lucro. Solo di manganello.

Io voto per il voto

7 Giu

Sinistra ha sempre voluto dire nel nostro Paese senso civico e senso di responsabilità. Almeno tra gli elettori di sinistra, che puntualmente vanno a votare anche per l’ultimo dei referendum, anche per quello che vuole cambiare il nome dello stagno alle porte della città. Perchè un voto, pur essendo una goccia nell’oceano, contribuisce a far arrivare l’acqua alta.

Ci vorrebbe tanta, tanta acqua, per lavare la reputazione del nostro Paese all’estero e nelle nostre menti: il Belpaese è stato declassato a bordello d’Europa, e se questo è successo la colpa non è solo di chi ha votato Berlusconi. Perchè chi va a votare ha sempre ragione e chi va al mare sempre torto.

Tutte le persone di sinistra dovrebbero smetterla di farsi del male. Perchè se a prima vista fa molto chic rimarcare la propria unicità con l’astensione, alla lunga questo comportamento fa del male a tutti. Insomma,  non è questo il momento di fare i radical – chic. Non è questo il momentoi di scivolare nel qualunquismo, nè nella disperazione e nella frustrazione che chi vota a sinistra si porta dietro. Ovvero la frustrazione di avere dei leader di partito che sono spesso indietro anni luce rispetto a cipò che si muove nella società.

Questo è il momento della marea, è il momento di votare, per dimostrare all’Europa che il popolo italiano è diverso da chi lo governa. Chè è più onesto. Più intelligente. Migliore.

Ed è nostro dovere convincere le persone a noi vicine, vittime del grande inganno dell’astensionismo militante (o presunto tale) che votare non è incompatibile con l’andare al mare. Santo cielo, siamo giovani, e nessuno se la prenderà se andiamo al seggio in pantaloncini e costume.

Il succo di questo mio giro di parole è molto semplice: non puoi dire di essere una persona di sinistra se decidi/proclami di astenerti. Se pensi che comunque non cambi  niente. Forse è vero, il tuo voto non cambierà molto… ma il non voto farà precipitare questo Paese nel berlusconismo più becero (si, più becero di così, perchè al peggio non c’è mai fine).

Non so voi, ma votare per me, oggi come non mai, è veramente una questione di  Libertà.

A(nother) new deal

4 Mar

Lo ammetto, questo è qualcosa come il mio quinto blog in meno di 5 anni.

Di solito le donne tagliano i capelli per dare una svolta alla propria vita, ma date le mie precedenti esperienze “forbici-in-mano” e le facce allibite dei miei amici quando ho timidamente espresso la mia folle volontà di farmi bionda, ho deciso di aprire un nuovo blog.

Nuovi contenuti e nuovi temi rispetto a quello che ho fatto nel passato, quando a volte scrivere diventava una specie di dovere di cronaca neanche tanto a modo mio.

Ho deciso che stavolta mi butto sul lusso sfrenato. Il lusso di essere me stessa.

Benvenuti. Si ricomincia.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: