Sulle tracce di B.B.

29 Ott

dal nostro inviato in Costa Azzurra  – Andrea Vigneri

 

Durante mio lungo viaggio nel sud della Francia non poteva mancare una sosta a St. Tropez, sia per beneficiare delle svendite dei lussuosi negozietti in procinto di chiudere per la stagione invernale (riapriranno solo allo sbocciare della primavera), sia per vedere la mostra dedicata alla mitica Brigitte Bardot.

Lo spazio in cui è stata allestita la mostra è obiettivamente ancora più triste della qualità delle foto che sono riuscito a scattare ( erano vietatissime e la security mi ha rimproverato più volte, tanto che ho temuto di essere cacciato!).

Ad ogni modo le 14 sale in cui si snoda la mostra hanno un potere evocativo impressionante grazie alle fotografie, i quadri, gli oggetti e le riviste che raccontano non solo una pagina importante del cinema francese, ma anche la storia di un mito, quello appunto di B.B. a St. Tropez, al cui solo pensiero in ciascuno si rievoca un universo fatto di fascino, stile, freschezza, quel mito della Costa Azzurra  che certamente in questa Venere bionda ha trovato linfa vitale.

Abbandonato il look da adolescente borghese parigina appena iniziata la carriera cinematografica, B.B. ha creato un proprio stile fatto di abiti leggeri spesso bianchi: la scollatura ampia che porta il suo nome e che lascia languidamente le spalle scoperte  (del resto B.B. anche al cinema ha saputo giocare sempre con la sua nudità, senza mai essere volgare), le ballerine di Repetto che ha sdoganato dall’uso esclusivo in teatro e che oggi sono feticcio di ogni fashion victim, i pantaloni corsari,  il celebre bikini, i lunghi capelli biondi sciolti e selvaggi o acconciati a nido d’ape, il viso pulito con solo il rossetto per esaltare le labbra carnose e la linea della matita agli occhi allungata per esaltarne il taglio e donare sensualità.

Siamo certi che dopo avere visto questa mostra le ragazze avranno più di un paio di look da copiare, e tutti (uomini compresi) approderanno col pensiero alla Mandrague, quella casa leggendaria come l’isola di Circe, immaginando quella ragazzaccia di B.B. sulla spiaggia attorno ad un fuoco con la sua chitarra, magari cantando le canzoni di uno dei suoi compagni, l’altrettanto leggendario Serge Gainsoburg.

Ovviamente a conclusione non potevo non lasciare un commento sul registro dei visitatori e mai ci fu “amazing” più azzeccato…e poi di corsa al negozietto adiacente a comprare la locandina e il catalogo della mostra!!!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: